È il momento di raccogliere il sedano. Davvero? Ma perché il sedano non c’è tutto l’anno? Ingrediente base di moltissime ricette tradizionali e protagonista dell’apprezzato pinzimonio, questo ortaggio è sempre presente nei banchi ortofrutticoli. E perché ne parliamo ora? Perché il sedano che puoi mangiare a giugno è quello che stiamo raccogliendo ora dopo averlo piantato in campo aperto a marzo, peculiarità che lo rende più saporito e appetitoso del sedano che potresti mangiare tutto l’anno, coltivato in serra.
Lo abbiamo piantato all’inizio della primavera a partire dalle piantine, non dal seme, e lo abbiamo coperto e tenuto al riparo dal freddo per evitare che vada a seme. Cioè? Ci spieghiamo meglio.

Cosa vuol dire se il sedano monta a seme?
In termini meno dialettali, vuol dire che il sedano inizia a produrre semi e fiori invece di concentrare le sue energie sulla crescita di foglie e coste, quelle che poi possiamo mangiare.
Una delle cause è proprio il freddo che, nelle prime fasi di vita della piantina, può causare uno stress termico che il sedano interpreta come il segnale per riprodursi (e quindi fiorire o montare a seme).
Cosa comporterebbe tutto questo?
Che la qualità del sedano sarebbe compromessa: le coste possono infatti diventare più dure e, in generale, amare. Insomma, poco commestibili. Per evitare tutto questo, lo teniamo allora al riparo finché le temperature non si alzano e poi ci occupiamo di irrigarlo costantemente (il sedano è una pianta che vuole acqua).
Durante la stagione più calda facciamo poi altri trapianti (ormai le temperature sono ideali) che ci permettono di fare altri raccolti anche fino a dicembre (dal trapianto alla raccolta occorrono 3 mesi).
Ma è vero che il sedano fa dimagrire?
No, ma è difficile nominare il sedano senza che la mente voli all’immagine di chi è a dieta e sgranocchia le sue coste. Quindi no, il sedano non fa dimagrire, ma può aiutare a mantenere un’alimentazione sana: composto per lo più da acqua e ricco di fibre, ha la capacità di donare sazietà, proprietà utile per mangiarlo al posto di snack processati, pesanti e poco salutari.
Ricco anche di sali minerali, ha proprietà drenanti e digestive, caratteristiche utili quando si vuole tenere sotto controllo la propria dieta e, in generale, per fare del bene al nostro organismo.
3 ricette con il sedano
Succo di sedano
Bevanda detox ottima in estate, il succo di sedano è salito agli onori della cronaca dopo che molte celebrità ne hanno iniziato a decantare le doti. VIP o no, che questo succo 100% naturale faccia benissimo è vero: ricchissimo di vitamine, sali minerali e tanta acqua, aiuta a depurare l’organismo e a reidratarlo (è anche un ottimo tonico e un antinfiammatorio, tiene sotto controllo la pressione e il colesterolo). Preparare il succo è facilissimo: ti basta eliminare la base delle coste, lavarle e metterle nella centrifuga o nell’estrattore. Il succo è pronto.
Barchette di sedano
Dal salutare succo di sedano a un aperitivo più sfizioso e gustoso: puoi provare queste barchette di sedano con qualunque formaggio ti piaccia. Ecco il procedimento.
- Lava il sedano, elimina la parte più dura, i filamenti e taglia ogni costa in tranci lunghi 5 centimetri.
- In una ciotola lavora il gorgonzola per renderlo cremoso, insaporiscilo con un po’ di paprika dolce e qualche noce tritata.
- Con l’aiuto di un cucchiaino, inserisci il composto in ogni trancio di sedano e decoralo con qualche gheriglio di noce.
Sedano gratinato al forno
Dall’aperitivo al contorno: il sedano, economico e poco usato, ti stupirà anche gratinato in forno. Per provare questo piatto conveniente e facilissimo da preparare, fai così.
- Lava le coste di sedano, elimina la parte più coriacea e i filamenti; tagliale in due o tre parti e sbollentale in acqua salata per una decina di minuti.
- Scola il sedano e mettilo alla base di una pirofila precedentemente imburrata.
- Se vuoi un piatto più ricco, usa la besciamella tra uno strato e l’altro di sedano altrimenti condisci con un trito aromatico che puoi preparare frullando parmigiano, pan grattato, aglio, olio extravergine di oliva, sale e un’erba aromatica a piacimento.
- Riempita la pirofila, cuoci in forno a 180° per un quarto d’ora (negli ultimi due minuti attiva il grill per far formare la crosticina).





