Usi i porri solo al posto della cipolla? E perché mai! Ortaggio di stagione in autunno e inverno, il porro è uno di quegli ingredienti comodi comodi in cucina: è buono mangiato cotto ma anche crudo; puoi farne delle vellutate saporitissime; puoi tagliarlo finemente e aggiungerlo a un’insalata per renderla più saporita. Insomma, con il porro puoi non limitarti al soffritto. Scopriamolo insieme.

Coltivare il porro: come lo facciamo
Lo piantiamo a luglio per raccoglierlo a novembre. A differenza di altri ortaggi, ha una raccolta lunga che può arrivare ad aprile. Come diciamo noi, infatti, non monta a seme: in pratica, continua a concentrare le sue risorse nello sviluppo delle parti commestibili anziché investire energie sulla fioritura e sulla produzione di semi (avevamo parlato di questo a proposito del sedano: puoi rileggerlo qui).
La coltivazione del porro richiede un terreno ricco di sostanze e molta acqua. È anche necessario mantenerlo pulito e mantenere la terra tutta intorno pulita: per questo, durante la sua crescita, lo zappiamo almeno tre volte.
Il processo di raccolta è decisamente artigianale: estraiamo ogni porro uno a uno, un lavoro faticoso ma necessario perché occorre pulirli tutti molto bene e garantire così un prodotto di grande qualità.
Come pulire il porro e come conservarlo
Del porro si mangia tutto, tranne la barbetta ossia l’estremità con le radici. Una volta tolta quella ed eliminata la foglia esterna più dura, puoi usare:
- la parte verde, meno tenera ma ricca di vitamine, per una zuppa, il risotto o un brodo;
- la parte bianca, più tenera, per tutto quello che ti suggerisce la tua fantasia.
Questo ortaggio tipico della stagione autunnale e invernale si mantiene anche per molto tempo in frigo, fino a 10/15 giorni.

Lungo e sottile, si riconosce per il suo sapore più dolce (soprattutto una volta cotto) e delicato della cipolla. Il suo aroma si presta per esaltare minestre e stufati ma è perfetto anche abbinato a pesce, carne e piatti vegetariani. E, se vuoi averlo già pronto e tagliato, abbiamo un’alternativa comodissima: una busta di porri a rondelle che puoi tenere in frigorifero e anche congelare.
Una ricetta facile: risotto con zucca e porro
Ecco il procedimento.
- Prepara un soffritto con olio extravergine di oliva. Svuota la busta di zucca e porro e fai cuocere per una decina di minuti, regolando di sale e pepe.
- Per un risotto extra-cremoso, preleva ora un po’ del condimento e frullalo con un po’ di brodo e tienilo da parte.
- Versa ora il riso nel tegame con zucca e porro e fallo tostare per un paio di minuti, mescolando continuamente.
- Sfuma con il vino bianco e lascialo evaporare completamente.
- Aggiungi un mestolo di brodo vegetale bollente e mescola. Continua ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, solo quando il precedente è stato quasi completamente assorbito dal riso.
- Quando mancano due minuti alla cottura, aggiungi la crema precedentemente frullata e continua a mescolare.
- Quando il risotto è pronto, spegni la fiamma, aggiungi un po’ di burro freddo e manteca: unisci un po’ di parmigiano grattugiato, mescola ancora e servilo caldo.





